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PIAZZA VOLTA
Tributo a Bruno Munari
Massimo Malacrida

 

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PIAZZA VOLTA
Tributo a Bruno Munari
MASSIMO MALACRIDA
In collaborazione con le classi 4° e 5° della Scuola Primaria “BRUNO MUNARI” - Cantù e con Melissa Rigamonti.
ANNO: 2021
TECNICA: Mista e video installazione
DESCRIZIONE

Per piantare un “Bosco immaginario” in Piazza Volta, popolato di fantasia, di gioia e di vita, ci vuole un gruppo di bambini straordinari, un “Demiurgo” e un’appassionata creativa.
I bambini, hanno gioiosamente invaso lo spazio lasciato libero dalle giostre abituali di Piazza Volta e ci aiutano a capire – come diceva Bruno Munari – che “Il pensiero pensa, l’immaginazione vede”.
E’ magnifico vedere animali reali e fantastici, essere capaci di invadere la città, rendendola viva attraverso creature che solo dei bambini potevano creare, perché loro “non guadano con gli occhi, ma con il cuore“.
Dopo il vuoto e la voragine sociale legate alla pandemia, lo spazio torna vivo ed è diventato una sorta di grande bosco natalizio, popolato dalla fantasia.

L'AUTORE, IN UN RITRATTO DI 2 PAROLE

“Il talento di invecchiare senza diventare adulti” appartiene a pochi.
Per questo, non ci sono stati dubbi nell’immaginare Massimo Malacrida come il “Demiurgo”, al quale affidare un omaggio a Bruno Munari.
Nel parlare del progetto, ogni sua parola esprime emozioni e guarda al futuro.
Lui, che ha attinto dai maestri del design italiano, lo sa perfettamente: l’architettura “come arte deve nutrire l’anima degli uomini e i loro sogni sul piano dell’incanto – immaginazione, magicità, fantasia, poesia” (Gio Ponti).
Quelle emozioni creative che sono in grado di disegnare – come ci dice Martha Nussbaum, “il paesaggio della nostra vita spirituale e sociale”.

BIOGRAFIA UFFICIALE

Si laurea in architettura al Politecnico di Milano, indirizzo di progettazione e disegno industriale, frequentando i corsi del Professor Marco Zanuso e del Professor Achille Castiglioni.
Inizia la sua attività, concentrandosi in particolare nella progettazione d’interni e nel design nautico, collaborando con importanti cantieri italiani e stranieri.
La sperimentazione e l’utilizzo di nuove tecnologie applicate a materiali innovativi e sostenibili sono il connotato di gran parte della sua ricerca e delle sue realizzazioni. I suoi interessi spaziano nell’industrial design, con la progettazione di oggetti d’uso quotidiano per importanti aziende di design, e nella direzione artistica. Segue l’immagine coordinata e la direzione artistica progettando allestimenti, show-room e sistemi espositivi, per alcuni brand. Editore di alcuni pezzi personalmente realizzati, svolge inoltre attività curatoriale e organizzativa, curando l’immagine e l’allestimento di alcune mostre.
Collabora con enti e istituzioni, cura rubriche sulla progettazione e sulla ricerca per l’utilizzo di nuovi materiali sostenibili.

BAMBINI: Hanno tra i 9 e i 10 anni i piccoli allievi della Scuola Bruno Munari di Cantù e sono, come è facile immaginare, alla loro prima esperienza d’arte digitale in spazi pubblici. L’arte non ha latitudini ed età, e la loro fervida immaginazione ci aiuta a capire come la fantasia sia una la porta della felicità perché, come diceva Munari, “Un bambino creativo è un bambino felice”.

INSTALLAZIONE SU PALAZZI IN PIAZZA VOLTA

© Foto Maurizio Moro

Disegni dei bambini diventati la grammatica dell’opera di Malacrida