EVENTO SPECIALE: CONCERTO DI NATALE 2020

24 dicembre ore 22.30
Orchestra da camera di Como Franz Terraneo

in esclusiva per

www.cittadeibalocchi.it
facebook.com/ciaocomo

La musica fa bene, ora è più necessaria che mai, ma le difficili condizioni attuali obbligano a programmare soluzioni alternative al classico concerto dal vivo.
Per celebrare questo difficile Natale, l’Orchestra da camera di Como Franz Terraneo, Como Città dei Balocchi e Amici di Como, regalano alla città un concerto che sarà diffuso gratuitamente in esclusiva il 24 dicembre alle ore 22.30 sul sito di Como Città dei Balocchi online Edition (www.cittadeibalocchi.it) e sulla pagina Facebook di CiaoComo.it.
Meglio non si potrebbe attendere la mezzanotte!
Per Amici di Como e Como Città dei Balocchi è mantenere, per la sesta edizione, la tradizione del concerto di Natale che fino allo scorso anno era stato eseguito in Cattedrale con grande apprezzamento da parte del pubblico.
L’Orchestra da camera di Como Franz Terraneo ha pensato ad un programma che unisce il sacro raccoglimento ad una ricercata enfasi strumentale barocca e registrerà il concerto presso il Salone Enrico Musa dell’Associazione Carducci il giorno 23 dicembre a porte chiuse. Dopo la “prima” della notte di Natale su Città dei Balocchi online edition e sulla pagina Facebook di CiaoComo.it, il Concerto di Natale sarà postato sulla pagina Facebook dell’orchestra @OrchestraFranzTerraneo.

La collaborazione preziosa con CiaoComo.it esaudirà il desiderio principe dell’orchestra, che le sue note possano essere diffuse negli ospedali: Ospedale S.Anna di Como, Ospedale Valduce di Como, Istituto Clinica Villa Aprica di Como, Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba, Sant’Antonio Abate di Cantù, Erba–Renaldi di Menaggio, Moriggia Pelascini di Gravedona.

Il tutto confluirà nella creazione di un cd, che sarà il secondo prodotto discografico della Franz Terraneo di questo 2020. La risposta della città ai precedenti concerti dell’orchestra è stata sempre entusiastica: questo incoraggia a perseguire la strada di una presenza costante e assidua nella cultura musicale comasca.
Il Concerto di Natale 2020 è stato reso possibile grazie al contributo dell’associazione Amici di Como, di Como Città dei Balocchi e di Proxital e ha l’onore di essere patrocinato da Comune di Como, Associazione Carducci, Lions Club Como Plinio il Giovane, Consorzio Como Turistica, CiaoComo.it, Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como, Villa Carlotta, Museo della Seta di Como, The Art Company, tutte realtà alle quali l’orchestra è molto legata. Per l’occasione, The Art Company presterà ad ornamento della sala Enrico Musa un’opera di Carlo Pozzoni, attualmente esposta alla mostra Black Waves al Museo della Seta.

Buon Natale!

PROGRAMMA

Johann Sebastian BACH (1685-1750)
SUITE n 3 in Re maggiore per orchestra

Georg Friedrich TELEMANN (1681-1767)
CONCERTO per VIOLA e orchestra

Arcangelo CORELLI (1653-1713)
CONCERTO GROSSO fatto per la notte di Natale

I brani proposti per celebrare il Natale attingono al lavoro di tre grandi compositori del periodo barocco.

L’orchestra Terraneo desidera in questa occasione, resa più solenne nel clima tormentato della pandemia, iniziare la meditazione della nascita e della resurrezione con una esplosione di autentica gioia e di stupore di fronte al sublime. Tale appare, infatti, la Terza Suite per tre trombe, timpani, due oboi, archi e basso continuo che Bach compose intorno al 1729 a Lipsia, sin dal roboante inizio della sua fantasmagorica Allemanda. Tutta la gioia di un universo laico si sofferma nelle danze che compendiano la grande opera riccamente strumentata: le due Gavotte, la Bourrèe e la Giga, ma solo dopo aver contemplato la mirabile volta celeste con l’Aria, il celeberrimo secondo movimento che appare lirico e raccolto come un notturno, lontano dai tumulti e dalle fanfare del mondo. Quell’equilibrio tra fede e ragione, tanto faticosamente cercato dalla filosofia e dalla scienza del XV e del XVI secolo europeo, sembra trovare nella musica di Bach una indicazione di soluzione semplice, quasi un evocare le ragioni interiori alla dimensione umana, contraddittorie ma necessariamente complementari.

Nella simbologia del Natale come festa degli ultimi che un giorno saranno primi sembra di poter coerentemente ascoltare il bellissimo Concerto per Viola di Telemann, forse il primo concerto per Viola solista di cui si abbia conoscenza, composto tra il 1716 e il 1721. La storia di questo strumento nobilissimo riassume in sé, in astratto, forti analogie con il racconto biblico ed evangelico. Predominante voce ad arco per tutto il Rinascimento, la Viola ha conosciuto una progressiva emarginazione che l’ha vista in qualche modo venduta, come Giuseppe, dai suoi fratelli alle esigenze del pubblico. Il meccanismo teatrale che ne ha determinato un ruolo di accompagnamento armonico, all’ombra della ribalta riservata dai compositori al violino innanzitutto, e al violoncello, ha trasformato per tutto l’Ottocento la Viola a strumento di secondaria visibilità, sebbene più fortunato del clavicembalo. Gli anni del concerto di Telemann vedono ancora qualche rispettoso ossequio a questo grande strumento, con il Sesto concerto Brandeburghese di Bach e più tardi con la Sinfonia Concertante di Mozart, prima di un lungo oblio che Brahms e la scia dei compositori tedeschi nella sua orbita contribuiranno a mettere in discussione. Sarà il Novecento, soprattutto per la fondamentale ispirazione di Hindemith, il secolo della resurrezione che riporterà la Viola a nuove forme di espressione solistica e a una presenza di ruolo paritario nella vastissima produzione del quartetto d’archi.

Dopo l’omaggio a una storia di fragilità e di resurrezione tutta interna alla cultura musicale europea, di cui il grande pubblico non ha conosciuto che l’esito in forme tutt’altro che clamorose, il concerto terminerà con l’omaggio al bambino, a tutti i bambini, e a un bambino speciale, che prenderà su di sé il destino dei fragili, degli emarginati, degli ultimi cacciati nell’ombra e, per chi crede, di coloro che sconfiggono la morte. Il Concerto per la notte di Natale, scritto da Corelli, supremo violinista italiano tra i primi a ricevere riconoscimenti all’estero, costituisce una pagina spirituale che la reiterazione discografica, l’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, non è riuscita a rendere innocua e banale. Con il concerto per la notte di Natale la musica prende per mano il pubblico ed esce dal tempio per una promessa di fratellanza e di amore per l’uomo. Per ritrovare una tale forza di solidarietà di genere, bisognerà forse attendere il testo di Schiller musicato da Beethoven.

Beppe Crosta


Concertazione: Beppe Crosta

Viola solista: Gianni De Rosa

Violini I
Beppe Crosta*
Luca Moretti
Tiziano Baviera
Barbara Testori
Alice Cansirro Cortorillo

Violini II
Clara Marzorati*
Carlo Taffuri
Maria Teresa Lietti
Gaia Malandrin

Viole
Gianni De Rosa*
Federica Andreoli
Ludovico Matteo Carangi

Violoncelli
Marco Testori*
Andrea Scacchi*

Contrabbasso
Piermario Murelli

Trombe
Jhonatan Pia*
Davide Maiello
Flavia Pedretti

Oboi
Cristina Ruggirello*
Luca Avanzi*

Fagotto
Orsolya Juhasz

Timpani
Matteo Moretti

Cembalo
Roberto Villa

* prime parti